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Walking: Paestum

Aggiornamento: 7 apr 2022

Paestum è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai Greci Poseidonia in onore di Poseidone.

Dopo la sua conquista da parte dei Lucani venne chiamata Paistom, infine Paestum sotto i romani.

È localizzata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno.

Dal 560 a.C. al 440 a.C. fu il periodo di massimo splendore e ricchezza di Poseidonia, grazie soprattutto alla diminuzione dell'influenza etrusca sulla riva destra del Sele nella prima metà del VI secolo a.C.


Ci furono due tragici accadimenti: la distruzione della città di Siris (Policoro) sul Mar Ionio, da parte di Crotone, Sibari e Metaponto e la distruzione di Sibari nel 510 a.C., ad opera di Crotone.

Tra il 420 a.C. e 410 a.C., i Lucani presero il sopravvento nella città, mutandone il nome in Paistom.


Tale ricchezza doveva derivare in larga misura dalla fertilità della piana del Sele e dalla produzione stessa di oggetti di grande qualità.


Nel 332 a.C., Alessandro il Molosso, re dell'Epiro - giunto in Italia su richiesta di Taranto in difesa contro Bruzi e Lucani - dopo aver riconquistato Eraclea, Thurii, Cosentia, giunse a Paistom e sconfisse i Lucani, ma nel 331 a.C., con la sua morte in battaglia presso Pandosia, la città ritornò sotto il dominio lucano. Nel 273 a.C. Roma conquista Paistom e cambiò il nome della città in Paestum.

Le imbarcazioni che Paestum e Velia fornirono ai Romani dovettero ebbero un peso rilevante durante la Prima Guerra Punica.

Durante la Seconda Guerra Punica Paestum rimase alleata di Roma, donando le navi cariche di grano grazie alle quali i Romani assediati da Annibale poterono resistere; in cambio Paestum potè battere moneta propria (sigla "PSSC" Paesti Signatum Senatus Consulto).

Sotto il dominio romano vennero realizzate importanti opere pubbliche:

  • il Foro che sostituì lo spazio dell'agorà

  • il "Tempio della Pace", probabilmente il Capitolium;

  • il santuario della Fortuna Virile;

  • l'anfiteatro;

  • la via Appia;

  • la Via Popilia.

Intorno alla metà del XVII secolo, Carlo di Borbone fece costruire l'attuale SS18, che attraversando la città in senso N-S, tranciò l'anfiteatro in due parti, sancendo però la definitiva riscoperta della città antica.

Agli inizi del 900 furono intrapresi i primi scavi:

  • tra il 1907 e 1914 indagini archeologiche interessarono l'area della "Basilica";

  • tra il 1925 ed il 1938 si completarono gli scavi del Foro - con l'individuazione del cosiddetto "Tempio della Pace", del comitium, della via di Porta Marina, e dell'anfiteatro e le cosiddette Porta Marina e Porta Giustizia.


I templi

Negli anni 50 si approfondirono le indagini delle aree intorno ai templi, portando al recupero delle stipi votive della "Basilica" e del "Tempio di Nettuno"; il "Tempio di Cerere".


Tempio di Era

La cosiddetta "Basilica" è in realtà un tempio dedicato ad Era: un tempio di ordine dorico dedicato a Era, sposa di Zeus, dea della fertilità, della vita e della nascita, protettrice del matrimonio e della famiglia.



Tempio di Nettuno

Emblematica l'attribuzione: ad Hera, oppure a Zeus oppure ad Apollo; l'attribuzione a Nettuno è un errore compiuto dagli studiosi del XVIII-XIX secolo, ai quali sembrò inevitabile che il tempio più grande di Poseidonia dovesse essere dedicato alla medesima divinità protettrice della città.


Tempio di Atena

Dea dell’artigianato e della guerra, edificato intorno al 500 a.C., era in precedenza noto come Tempio di Cerere.


Paestum è anche località balneare, dotata di una spiaggia sabbiosa lunga 12 chilometri e costeggiata da una pineta affacciata sul mar Tirreno.


Come arrivare

  • treno da Salerno o da a Napoli e scendere alla stazione di Paestum

  • auto, percorrendo l'autostrada A3, prendere l'uscita Battipaglia se si arriva da nord o l'uscita di Eboli se si arriva da Sud, seguire l'autostrada 18 e poi prendere l'uscita Paestum, mentre da Salerno, prendere la strada provinciale SP175 a sud lungo la costa

  • autobus CSTP da Salerno da Piazza della Concordia o da Napoli

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